Tra soulful e Detroit techno, aspettando il WMC
Al Moxa Timmy Regisford, Kevin Saunderson e Fabrizio Maurizi!
E’ tempo di Winter Music Conference. Tra meno di un mese il Moxa volerà di nuovo in quel di Miami per prendere parte da protagonista a quella che è universalmente riconosciuta come la più prestigiosa vetrina del clubbing mondiale. In particolare, il Moxa sarà in riva all’oceano per rinsaldare la partnership con il mitologico Shelter club di New York nelle quattro serate marchiate “The All Day Dance Affair” che, come nelle migliori tradizioni, verranno ospitate dallo Shelborne Hotel. Per l’occasione, in consolle ci sarà il deus ex machina dello Shelter, Timmy Regisford, lo stesso che potrete ammirare in consolle venerdì 24 febbraio, in quello che sarà un assaggio del WMC. A quel punto, forse non potrete più fare a meno di prenotare un volo per la east coast…Già assiduo frequentatore del Paradise Garage, sul finire dei settanta Regisford viene notato per la sua abilità ed entra di diritto a far parte della scena underground di New York. Sono gli anni ’80 a sancirne la definitiva esplosione, con la realizzazione del seminale”Music got me”, sotto l’alias di Visual e con i leggendari dj set eseguiti in club come The Red Parrot, Tunnel, Palladium ed Area. Nel 1991, Regisford inaugura il suo club, lo Shelter, insieme ai soci Freddy Sanon e Merlin Bobb. Nel 2001, dopo una decade trascorsa ad Hubert Street, lo Shelter si trasferisce nel centro di Manhattan. Attualmente, Timmy Regisford si sta dedicando all produzione di un artista del calibro di Quentin Harris, pubblicandone il materiale sulle sue label: Unrestricted Acces e Restricted Acces.
A raccogliere il testimone di Timmy Regisford, sabato 25 febbraio, sarà Kevin Saunderson, universalmente riconosciuto tra i padri della Techno Detroit, assieme a Juan Atkins e Derrick May. Il suo moniker di maggiore successo è quell’Inner City, dietro al quale ha rilasciato, insieme alla cantante Paris Grey, perle assolute come Big Fun e Good Life. Noto anche come E-Dancer e Kreem, Kevin Saunderson ha intrapreso il suo percorso musicale a metà degli anni ’80 e, da quel momento in avanti, è entrato stabilmente a far parte di quel ristretto club di artisti di culto che richiama attorno a sé l’attenzione morbosa di clubbers e addetti ai lavori.
Domenica, The Big Smoke riabbraccia Fabrizio Maurizi! Bolognese, cresciuto in un ambiente musicale storicamente intriso di Detroit techno, dopo un breve periodo trascorso come militante di rave illegali, Maurizi ottiene la residenza in alcuni dei migliori club della nazione. Da sempre attratto dalla scena techno napoletana, dopo le prime produzioni vira verso un sound più minimale, profondamente influenzato dall’opera di Richie Hawtin. Il successo ottenuto con Hasta la baldoria siempre, uscito per la sua label Memento, vine bissato su Minus da Ok, switch on che, prima ancora della sua messa in commercio, ha stazionato per mesi nella chart, proprio, di Richie Hawtin.